Entrambi i termini indicano un'informazione sul prezzo prima dell'inizio dell'incarico, ma si distinguono per il grado di vincolo:
Preventivo: prezzo vincolante
Un preventivo è una dichiarazione vincolante: se il cliente lo accetta, vale il prezzo indicato – scostamenti sono possibili solo entro limiti ristretti, ad esempio per servizi aggiuntivi richiesti in seguito dal cliente.
Stima dei costi: valutazione non vincolante
Una stima dei costi è in linea di principio non vincolante: è una valutazione professionale, non una garanzia di prezzo. Se durante i lavori emerge che i costi reali saranno nettamente più alti, l'azienda dovrebbe informarne il cliente prima di proseguire.
Cosa significa «nettamente più alti»?
Di quanto i costi reali possano discostarsi dalla stima senza far sorgere un obbligo di informazione non è fissato in percentuale e dipende dal caso. In pratica: meglio informare troppo presto che troppo tardi.
Cosa significa tetto di spesa?
Un tetto di spesa è un limite massimo concordato per il costo di un incarico. Si può fatturare a consumo fino a quell'importo, ma non oltre senza il previo consenso del cliente. Una stima con tetto di spesa è quindi più vincolante di una semplice stima, senza essere un preventivo a prezzo fisso. L'importante è mettere il limite per iscritto.
Quale variante per quale incarico?
Per incarichi ben calcolabili – fabbisogno di materiale noto, tempi di lavoro prevedibili – un preventivo vincolante crea fiducia nel cliente. Per incarichi di portata ignota, come riparazioni con danno incerto, una stima dei costi è spesso la scelta più onesta, perché dichiara apertamente l'incertezza. In entrambi i casi la base è la stessa tariffa oraria realistica.