Cedere il materiale semplicemente al prezzo di acquisto costa denaro: l'impegno per l'ordinazione, il trasporto al cantiere, il magazzino, gli scarti e la garanzia non vengono così coperti. Un ricarico sul prezzo del materiale compensa questi costi.
Formula: prezzo di vendita = costi del materiale + (costi del materiale × ricarico ÷ 100)
Esempio di calcolo
| Voce | Importo |
|---|---|
| Costi del materiale (acquisto) | 250 € |
| Ricarico | 20 % |
| Prezzo di vendita | 300 € |
Importo del ricarico: 250 € × 20 % = 50 €. Prezzo di vendita: 250 € + 50 € = 300 €.
Indica il materiale nel preventivo e in fattura come voce separata: così il cliente vede cosa paga e il materiale non si confonde con la manodopera.
Come si calcola la percentuale di ricarico?
Percentuale di ricarico = (prezzo di vendita − costo) ÷ costo × 100. Esempio: materiale acquistato a 250 € e fatturato a 300 € → (300 − 250) ÷ 250 × 100 = 20 %. La base di calcolo del ricarico è sempre il costo, non il prezzo di vendita.
Cos'è il coefficiente di ricarico?
Il coefficiente di ricarico è il numero per cui moltiplichi il costo per ottenere direttamente il prezzo di vendita: coefficiente = 1 + ricarico ÷ 100. Con un ricarico del 20 % il coefficiente è 1,20, quindi 250 € × 1,20 = 300 €. Con un ricarico del 35 % il coefficiente è 1,35.
Ricarico e margine: qual è la differenza?
Il ricarico si calcola sul costo, il margine sul prezzo di vendita. Con lo stesso guadagno di 50 € su 250 € di costo, il ricarico è del 20 % (50 ÷ 250), il margine solo del 16,7 % (50 ÷ 300). A parità di guadagno, il margine è sempre più basso del ricarico.
| Ricarico sul costo | Margine sul prezzo di vendita |
|---|---|
| 10 % | 9,1 % |
| 20 % | 16,7 % |
| 25 % | 20,0 % |
| 30 % | 23,1 % |
| 50 % | 33,3 % |
| 100 % | 50,0 % |
Conversione: margine = ricarico ÷ (1 + ricarico). Se ti serve un margine preciso, calcola il prezzo così: prezzo di vendita = costo ÷ (1 − margine). Esempio: margine del 20 % su 250 € → 250 € ÷ 0,80 = 312,50 €, cioè un ricarico del 25 %.
Errori frequenti nel calcolo del ricarico
- Confondere ricarico e margine: chi vuole il 20 % di margine ma applica il 20 % di ricarico fattura 300 € invece di 312,50 € su un costo di 250 € – 12,50 € in meno per ogni voce.
- Calcolare sul listino invece che sul costo reale: il costo è ciò che paghi davvero, sconti inclusi. Esempio: listino 300 €, sconto del 20 % → costo reale 240 €. Rivendere a 300 € significa un ricarico reale del 25 % (60 ÷ 240); applicare il 20 % sul listino (360 €) significa addirittura il 50 % (120 ÷ 240). Solo partendo dal costo reale sai quanto ricarichi davvero.
- Mescolare importi con e senza IVA: costo e prezzo di vendita devono avere la stessa base. Se detrai l'IVA sugli acquisti, parti dal costo al netto dell'IVA; l'eventuale IVA in fattura si aggiunge dopo, sul prezzo di vendita. Se non puoi detrarla, l'IVA pagata fa parte del tuo costo. In caso di dubbio chiedi al tuo commercialista.
- Applicare lo stesso ricarico a tutto: sui piccoli articoli l'impegno di ordinazione pesa molto di più che su una fornitura grande e standard. Esempio: il 20 % su una guarnizione da 3 € sono 0,60 € – spesso meno del tempo impiegato per procurarla. Per valutare quanto vale quel tempo usa il calcolatore della tariffa oraria.